Intolleranze alimentari, cosa sono?

Intolleranze alimentari, cosa sono?

Si fa un gran parlare oggigiorno di intolleranze e disturbi legati ad alimenti, ma sappiamo cos’è una intolleranza alimentare?
L’intolleranza alimentare è una reazione avversa dell’organismo ad una alimento o bevanda che esso non riesce ad “accettare”, dando quindi come sintomi più frequenti dolori addominali, gonfiore, diarrea.
A differenza dell’allergia, non vi è una risposta a livello immunitario.
Tra le più comuni intolleranze in Italia vi è quella al lattosio (zucchero del latte) dovuta alla carenza dell’enzima che si occupa di scindere questo disaccaride, con conseguente difficoltà a digerire latte e latticini freschi; ne soffre circa il 60-70% della popolazione.
Non sempre l’intolleranza viene percepita; infatti, in alcuni soggetti, bere o mangiare piccole quantità di un cibo al quale il proprio organismo è intollerante può non dare alcun sintomo per anni, oppure non darne mai.
Tutte le intolleranze si possono manifestare a qualunque età; ecco perché ci capita sentire di persone che hanno sempre mangiato certi cibi/bevande e che, ad un certo punto, hanno iniziato ad avvertire fastidi e sintomi legati a questi prodotti.
Un’altra intolleranza di cui si parla molto è quella al glutine (celiachia), che porta ad eliminare dalla propria alimentazione cereali che contengono questa proteina: frumento, orzo, farro, segale, kamut, sorgo, spelta, triticale, e tutti i cibi fatti con questi cereali.
Per la celiachia esiste un test scientificamente attendibile; in caso di risultato positivo, i cibi con glutine vanno sostituiti con quelli che ne sono privi.
Oramai in gran parte dei supermercati si trovano prodotti ad hoc per intolleranti, e sempre con maggiore assortimento.
Inoltre, dalla fine 2014, è obbligatorio che nelle etichette alimentari l’allergene o allergeni presenti vengano evidenziati in colore differente o in grassetto per rendere più visibile ai consumatori la loro presenza.